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Cinema

Davide Ferrario, nel suo film “Dopo mezzanotte” del 2004 ha utilizzato pellicole in bianco e nero e servizi di sviluppo e postproduzione in Super8 per realizzare le immagini del film in cui il protagonista utilizza una vecchia cinepresa a manovella.
Nella sezione dei contributi speciali del DVD di “Dopo mezzanotte” la cui colonna sonora comprende alcuni brani della Banda Ionica, è presente un estratto del video “Matri Mia” realizzato da Zenit, relativo al brano di Arthur H “Raissa”.

Guido Chiesa ha girato il suo ultimo film “Lavorare con lentezza” (2004) utilizzando anche stock di pellicola Super8 Vision2 200T negativa a colori.

Italian sud-est”, docu-western girato da Fluid Video Crew uscito nel novembre 2003, è stato girato in video digitale e Super8 ed in seguito vidigrafato in 35mm per la proiezione nelle sale.

Nel film “I nostri anni” di Daniele Gaglianone c’è del Super8, che il direttore della fotografia Gherardo Gossi ha abilmente mescolato al super16mm, poi a sua volta “gonfiato” in 35mm.

Non possiamo non citare il lavoro di Giuseppe Baresi, riferimento per tutti gli appassionati di Super8 e autore, tra gli altri, dei backstage di “Nirvana” di Gabriele Salvatores e di “Brucio nel vento” di Silvio Soldini.

Ho perso il treno” è il titolo del cortometraggio girato tutto in Super8 da Fabiana Sargentini e presentato in diversi festival italiani.

Citiamo inoltre la collaborazione con Ciprì e Maresco per una installazione del 2002 alla Biennale di Venezia.